Bambole Reborn

Cosa sono le bambole reborn

Le bambole Reborn, in italiano tradotte letteralmente come “bambole rinate”, cioè nate due volte, sono bambole in vinile molto realistiche, lavorate artigianalmente per assomigliare il più possibile ai bambini veri. Non sono giocattoli per bambini (essendo infatti per legge vietate a minori di 14 anni), ma creazioni artistiche pensate principalmente per l’ambiente collezionistico, e a seconda del tipo di lavorazione il loro prezzo può variare da centinaia a migliaia di Euro

Danny-Bambola Reborn

Bambole Reborn
come bambini veri

-Realizzate a mano
-Massima accuratezza
-Alta professionalità

Bambole reborn in vendita:

come (e perché) acquistarle?

Che non si tratti di un giocattolo da bambini è già stato detto ma questo non toglie che sia abbastanza semplice trovare bambole reborn in vendita. E il perché – al netto dell’interesse dei collezionisti – è presto detto. Queste particolarissime bamboline, infatti, sono utilizzate anche nella terapia perché – come spiega ancora l’artista romana – “sempre nel rispetto del buonsenso, seguendo il quale è evidente che si tratta di bambole e non di veri neonati, tenere in braccio un Reborn Baby provoca emozioni e aiuta il rilascio di dosi di endorfina, la sostanza presente nell’organismo che aiuta a migliorare l’umore”. Da qui all’utilizzo delle bambole “rinate” nelle terapie il passo è stato breve. A teorizzare la Doll Therapy (o Empathy Doll), infatti, è stata la terapeuta svedese Britt-Marie Egedius-Jakobsson che per prima ha dimostrato come l’utilizzo di bambole (più o meno realistiche nell’aspetto) sia utile nel migliorare il benessere delle persone affette da alcune malattie, come la demenza senile, l’ Alzheimer e alcune patologie psichiatriche caratterizzate da disturbi del comportamento. In tutti questi casi, infatti, l’oggetto-bambola assume, gradualmente, un valore simbolico che permette ai pazienti di riscoprire strategie di comunicazione pre-verbali e – di conseguenza – di canalizzare le energie mentali su attività che, oltre a distrarre in modo sano, permettono di manifestare emozioni che altrimenti rimarrebbero “sotterrate” senza possibilità di sfogo. “Da studi in America, Svezia, Regno unito e da qualche anno anche in Italia – conferma l’autrice del blog Reborn Baby Neverland – si è scoperto che la bambola provoca il rilascio di endorfina, da cui nasce il suo impiego nella Doll Therapy, ma è importante precisare che le bambole non sono una cura di per sé, ma aiutano il paziente a ritrovare uno stato di confort, ed è questo il loro vero beneficio”.